Indice
JEAN CANAVAGGIO, La muerte deseada en
las ombras de Cervantes, pp. 9-24.
ANTHONY CLOSE, Los clichés coloquiales
como aspecto del humor verbal de Cervantes, pp. 25-39.
JOSE’ MANUEL MARTIN MORAN, Funciòn del
diàlogo en el Quijote (II): Tres estrategias de intervenciòn en los
referentes textuales, pp. 40-54.
GIULIA POGGI, Sancho, don Quijote y la liebre (Quijote,
II, 73), pp. 55-66.
ANNA BOGNOLO, Conflitti di lingue e di culture nella
polifonia del Quijote, pp. 67-102
EDUARDO URBINA, CARLOS MONROY Y RICHARD FURUTA,
Iconografia textual del Quijote. Repaso y nueva aproximaciòn de cara al
IV Centenario, pp. 103-114.
GIOVANNA CALABRO’, Avellaneda: ¿un destaste
innecesario?, pp. 115-127.
AGAPITA JURADO SANTOS, Don Quijote de la
Manicha, de Guillén de Castro, pp.129-145.
DONATELLA PINI, La estructura antinòmica de La
espaňola inglesa, pp. 147-158.
ANNALISA ARGELLI, La seňora Cornelia: viaggio di andata
e ritorno da un ipotesto cervantino ad un ipertesto teatrale nell’Inghilterra
del Seicento, pp. 159-191.
AURORA EGIDO, El camino de la felicidad: ser o no ser
discreto en el Persiles, pp. 193-226.
ANTONIO GARGANO, Barbarie y civilizaciòn en los primeros
capìtulos del Persiles. 2: La istoria de Transila, pp. 227-236.
Due libri presentati dai
loro autori
GIUSEPPE GRILLI, Literatura cavalleresca y reescrituras
cervantinas, pp.237-246.
MARIAROSA SCARAMUZZA VIDONI, Interpretaciones
psicoanalìticas de la obra de Cervantes, pp. 247-260.
L’Associazione Cervantina di Venezia (ACEVE), fondata
nell’autunno del 2002, svolse il suo primo Colloquio Internazionale, In
limine al IV Centenario del “Quijote” (1605), nella prestigiosa Aula magna
dell’Ateneo Veneto di quella città, l’11 aprile 2003. I relativi Atti
vedono ora la luce con un titolo diverso, più attinente alla collana di
saggistica (“Le Crune”) recentemente creata dall’Editore Santi Quaranta. Con
Le mappe nascoste di Cervantes si è voluto alludere a una geografia dei
confini ancora tutt’altro che precisi, definitivi, alla cui sempre più accurata
descrizione hanno contribuito studiosi francesi, inglesi, italiani, spagnoli ben
noti agli specialisti, e non solo.
Thomas Mann scriveva il suo Meerfahrt mit Don Quijote
attraversando l’Atlantico, diretto in un’America ospitale; parallelamente,
mutatis mutandis, noi offriamo qui il risultato di un nuovo
‘attraversamento’ di buona parte dell’intero corpus cervantino. Ciò
spiega l’organizzazione del volume: danno il via gli interventi di tema per così
dire ‘trasversale’; seguono quelli dedicati al Quijote e, poi, alle
Novelas ejemplares e al Persiles.
In più di un senso, questo primo Colloqio
costituisce l’ideale continuazione delle sei Giornate Cervantine promosse
da Donatella Pini e da chi scrive negli anni 1990 (Padova), 1991 (Venezia), 1992
(Padova), 1993 (Venezia) e 1998 (Padova). Quindi, lo si può chiamare anche
VII Giornata.
Ringrazio coloro che, con grande senso di amicizia e di
fiducia – parteciparono ai lavori, nonché gli enti e le persone che hanno reso
possibile sia lo svolgimento del Colloquio che la pubblicazione del presente
volume: vale a dire l’Ambasciata di Spagna in Italia, l’Istituto Cervantes
di Milano, la Sezione Iberica del Dipartimento di Studi Anglo-Americani e
Ibero-Americani dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, la Fondazione
Carive; l’avv. Alfredo Bianchini, l’amico – e davvero magnanimo – editore,
Ferruccio Mazzariol e Piero Trivellato.
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