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"Gente" , 3 febbraio 1998
ANNO NUOVO: E’ L’ORA DI LEGGERE DEI ROMANZI E DELLA POESIA
Da leggere "L’infanzia furlana", del celebre scrittore friulano Elio Bartolini, edito da Santi Quaranta
Cronaca letteraria di Carlo Bo
Nella confusione dei libri pubblicati in questo inizio d’anno, si corre il rischio di non dare il giusto rilevo a volumi che non godono dei favori della pubblicità e forse non arrivano nemmeno a trovare un posto nelle vetrine. Facciamo qualche esempio: L’infanzia furlana di Elio Bartolini (Edizioni Santi Quaranta, pagine 149, lire 20.000).
Bartolini si è affermato nel dopoguerra e ha avuto il consenso dei lettori difficili come Vittoriani e, passato al cinema, quello di Antonioni. I suoi primi libri di narrativa appartengono alla parte viva della nostra memoria, e diciamo subito che L’infanzia furlana conferma in alto le sue qualità e le novità del suo stile asciutto, soprattutto quel suo modo di procedere per cose concrete.
Appassionato di storia, ha poi affrontato testi rari come la Historia longobardorum del 1970 e testi proibiti (almeno un tempo, come quelli del Baffo). La narrativa tuttavia resta la sua preoccupazione maggiore e con Il pontificale in San Marco ha vinto il premio Campiello.
In anni più vicini Bartolini tenta l’esperienza più ardua: la poesia. Due raccolte in friulano consacrano questa sua segreta aspirazione. Con il nuovo libro disegna un primo bilancio della sua diversa e appassionata opera di scrittore, vista e interpretata alla luce della sua esistenza. Nato a Codroipo nel 1922 Elio Bartolini ha passato la vita in Friuli. Lontano da scuole e da arbitrarie suggestioni di moda, nel libro ha saputo mettere il meglio di se stesso, quella che potremmo chiamare la sua verità d’uomo.
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