Il Rosone

Lettere a mia madre comprende la corrispondenza indirizzata da Saint-Exupéry alla “mamma adorata” tra il 1910 e il 1944: l’epistolario si conclude infatti con la struggente lettera del luglio 1944, che fu recapitata alla madre quando Saint-Exupéry era già morto da un anno. In esso possiamo leggere, come in filigrana, alcune stagioni della vita del grande scrittore francese: la fanciullezza e l’adolescenza, la giovinezza e la maturità.

Questo magnifico, spumeggiante epistolario è segnato da alcuni punti fermi che contraddistinguono la sua narrativa: la levità festosa, la quotidianità minima e familiare, lo humour sbarazzino e immediatamente godibile, la riflessione acuta, la verità dei sentimenti. Saint-Exupéry tocca con garbo e dolcezza affettuosa le piccole cose, portandole ad un alto livello di sensibilità e di sguardo partecipe e, insieme, è dotato di un pensiero originale, improvviso e incalzante, che convince profondamente. Soprattutto questo ‘diario’ si rivela come un altare fiorito per la madre, cui il futuro scrittore confida, con una punta di amorevole cerimoniosità secondo l’educazione dell’epoca, le sue difficoltà, i suoi successi e le sue gioie; la sua cronica mancanza di denaro e i suoi abbattimenti.

C’è una costanza d’amore in tutto questo affascinante, inimitabile epistolario, dove si manifesta sì la geografia dell’anima ma si mostra anche la geografia viva del territorio, particolarmente quello dell’Africa occidentale francese: il Marocco, l’Algeria, il Senegal e la Mauritania che Saint-Exupéry sorvolò incessantemente come pilota di linea.

Queste Lettere a mia madre, che escono per la prima volta in traduzione italiana completa,  ribadiscono pienamente, e in maniera mirabile, la narrativa dello sguardo favoloso e coinvolgente, la poetica della luce che folgora, intima e universale, del grande narratore francese.

Altre opere di Antoine de Saint-Exupéry edite da Santi Quaranta

Lettere a una giovane amica

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