i ciclamini

Le fiabe sono un lungo filo di lana o una lievissima strada che unisce il ponte del visibile al ponte dell’invisibile. Le leggende, invece, portano gerle un po’ più pesanti, colme dell’esperienza, anche aspra, della vita. Le storie poi, qui raccontate, cercano di trasmettere ciò che è accaduto con il fascino dell’affabulazione e del ciacolare.

Alla fine questi bravissimi ragazzi e ragazze hanno saputo mischiare fantasia e realtà, incantesimi e protagonisti veri; fatti reali, stregonerie e piccoli esseri magici come i folletti, gli gnomi, i nanetti; hanno saputo essere briosi e umoristici, sapienziali e acuti; poetici; toccanti e veritieri. Essenziali davvero e mai stucchevoli.

Hanno attraversato il cuore di Treviso, a cominciare dalla Loggia dei Cavalieri; hanno battuto sentieri e mappe, paesi e città come Conegliano, Vittorio e Montebelluna; hanno esplorato boschi (specie quello del Montello) e castelli della Marca Gioiosa et Amorosa; hanno viaggiato a lungo fino alla Contea di Asolo, fino al maniero di Bianca da Collalto, trascinandosi dietro, rischiarati magari dal fuoco del Panevin, e tra le coltivazioni del radicio rosso trevisano, l’esilarante e zoticone Barba Zhucón, le anguane, le fate, i maghi, le fattucchiere, e il vermiglio e balzano Mazzariol.

Hanno saputo creare un moderno e ampio filò che incastona a tasselli i vari episodi narrati in un mirabile e multiforme mosaico, godibilissimo al palato dei lettori di tutte le età.

Altre opere di Autori Vari edite da Santi Quaranta

Le mappe nascoste di Cervantes

Lascia il tuo commento

Start typing and press Enter to search