i ciclamini

Seconda edizione

La Magnifica Comunità Cadorina pare si origini nel 1337, caratterizzata da un’autonomia singolare che tale resterà nei vari passaggi storici: dai Caminesi allo Stato Patriarcale di Aquileia, agli Asburgo (per brevi periodi), a Venezia, al Regno Italico e al Lombardo-Veneto. Le terre antiche, come il Cadore, hanno tante ‘cose’ da raccontarci: la storia, le tradizioni, gli usi e i costumi; le loro radici aperte, la ricchezza di un’identità straordinaria. Ma occorre un cantastorie o un narratore che renda tutto ciò evidente e ‘concreto’ attraverso l’affabulazione o la scrittura.

Luigina Battistutta lo ha saputo fare con la sua esperienza e ispirazione, toccando diversi registri: l’attenzione ai semplici e alle persone sfortunate; l’attenzione, senza pesantezze, a una storia mirabile e popolare. Ha saputo sondare l’anima e i tratti profondi del Cadore, l’indole rude e umanissima dei Cadorini; è penetrata con la sua lingua, lirica e insieme scabra, nel cuore di questa Terra antica, e ce l’ha rivelata in tante sfaccettature e attraverso tanti ‘personaggi’: i draghi, le anguanes, i salvànes, i crodères, i nani, gli gnomi, le fate, le streghe, ma anche gli uomini e le donne in carne ed ossa.

Ci sono, nel suo ‘microcosmo’ narrativo, il sortilegio, la saggezza, le vicende liete e dolorose delle persone; ci sono la bontà, la cattiveria e la crudeltà umana; la dimensione giocosa e buffa, il sorriso e la pietà; ma tutto si distende in una sorta di canto corale, trepido e sapienziale, in un contesto ampio che è insieme creativo ed ancestrale, dove l’individualismo e la prepotenza finiscono per essere sconfitti.

Il Cadore, segnato da quasi tutto il bacino del Piave, dall’Ampezzano e da Sappada, con al centro la piccola, suggestiva capitale di Pieve, diviene terra e luogo dell’anima, simbolo di un mondo più vasto che, con il suo fascino, oltrepassa le mappe consolidate della piccola patria geografica con cui s’identifica.

Altre opere di Luigina Battistutta edite da Santi Quaranta

Fiabe e leggende della Livenza

Il mercante delle Alpi

Fiabe e leggende del Tagliamento

Caterina, la contrabbandiera friulana

Fiabe e leggende Triestine e Giuliane

2 commenti
  • Rivera Giordano
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    Buon giorno, spero che questa mia possa giungere all’Autrice Luigina perchè voglio esprimerLe i complimenti più vivi per le “Fiabe e Leggende del Cadore”.Ho trovato questa raccolta durante la mia vacanza ad Auronzo e dopo essermi gustato il libro, ora lo sto condividendo con gli Anziani Ospiti della Casa di Riposo della mia cittadina. Ne leggiamo 2 episodi per ogni incontro, catturare la loro attenzione è compito assai arduo, ma posso assicurare che aspettano l’appuntamento settimanale, ricordandomelo spesso, con gioia. Grazie anche da parte loro perchè il viaggio che facciamo con la fantasia nei magnifici posti del Cadore, dove sono ambientate le fiabe, ci rende la giornata più lieve. Distinti Saluti Giordano Rivera

    • Alessandra Poletto

      Gentile Giordano,
      grazie per il messaggio che inoltreremo all’Autrice.
      Cordialissimi saluti.
      Alessandra Poletto
      redazione Santi Quaranta

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