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"Famiglia Cristiana" n.16, 1997
QUEL FILO CHE CORRE TRA MADRE E FIGLIA
Luisa Morandini, Inter Nos, Santi Quaranta, pagg. 170, lire 22.000
Potrebbe essere letto come una lunga, tormentata seduta di autoanalisi. A farlo lievitare in racconto è il ritmo narrativo che via via acquista, situandosi in quel genere che oggi un drappello di scrittrici quarantenni sta praticando con successo: la memoria di quello che sono state (e di quello che sono) attraverso i rapporti familiari, in particolare attraverso il legame con la madre. Anche qui il rapporto attorno al quale si dipana la vicenda è quel cordone ombelicale che la protagonista riesce a recidere solo dopo avere rievocato sofferti confronti che le permettono di analizzarsi con coraggio, ma anche con una vena di autoironia.
In principio c’è lei. Una madre che non riesce a stabilire con la figlia un rapporto d’intimità affettuosa, ma anzi suscita nella bimba laceranti malesseri esistenziali. Questo groviglio di mancate tenerezze provoca nell’adolescente e poi nella giovane donna una fatica di vivere che giunge a insinuarle la paura di poter essere felice, di amare ed essere amata. Anche il rapporto con il madre, troppo occupato nella sua professione, e i sentimenti quotidiani finiscono col risentire di questa castrazione affettiva. Sarà l’annuncio di una nuova vita, accanto al padre del bimbo che un giorno nascerà, a restituire, viva e finalmente pacata, la protagonista a se stessa.
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