EDITRICE SANTI QUARANTA

Via Manin, 56 - C.P. 277 - 31100 TREVISO Magazzino: Via Muggia, 7 Ccp: 17837311 P.Iva: 021852210263 CF: MZZFRC39C16G846G

 Tel/fax: 0422/433194

Torna alla Homepage

"L’Osservatore Romano", 23 giugno 2001

Omaggio a una Treviso perduta nella memoria

di Massimiliano Porzia

In un’indolente Treviso, la piccola Atene di un’Italia che stava per essere percorsa da quella travolgente ondata di ribellione che scosse tutto il mondo scolastico e giovanile a partire dagli anni ’70. Enzo Fontana dipinge il suo ritratto di un mondo che stava per essere spazzato via. Protagonisti i professori di un liceo classico, l’istituto Antonio Canova, sorto in epoca napoleonica e custode di tradizioni che non ebbero la forza di resistere all’incontenibile urto del cambiamento generazionale. La storia, ruotando intorno alla vita di un professore di filosofia, si muove lentamente tra quella "gente pigra ma ciarliera, incline al riso, amante degli amabili conversari e delle antiche usanze", portando allo scoperto le tragedie personali dei "mandarini" – così erano chiamati i professori dagli studenti contestatori -. Tragedie che coincidono con la decadenza morale e spirituale dell’istituto, dispensatore involontario di magici ricordi e di nefaste sensazioni. Pennellate dialettali, schizzate con briosa tecnica narrativa incorniciano questo affresco in cui i temi, a volte cupi, a volte percorsi da un humor grottesco, ci riempiono di una crepuscolare nostalgia per qualcosa che irrimediabilmente si è rotto e che difficilmente potrà far risorgere quell’atmosfera rarefatta e gonfia di emozioni che Enzo Fontana, seppur per breve tempo, fa così degnamente rivivere. "I mandarini della piccola Atene", primo romanzo di Fontana, risulta essere così un piccolo omaggio che lo scrittore dedica alla sua città, chiusa nelle sue mura, con le sue chiese e "torri vermiglie", che indolente ai cambiamenti, vive ancora della sua storia, delle sue tradizioni e della sua vivacità culturale mai doma.

webmaster Marco Giorgini