EDITRICE SANTI QUARANTA

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"Corriere del Veneto", 30 aprile 2003

Il libro di Padraic Colum

Santi Quaranta e la magia delle fiabe celtiche

"Pubblicate le avventure del 'Viaggio infinito del principe irlandese'"

di Giovanni Dal Bon

 

Uscita primaverile in casa Santi Quaranta. L'inclinazione alle coraggiose scelte editoriali di Ferruccio Mazzariol sospinge sui vaporosi tracciati di fiabe connaturate al sapere delle genti e trasmesse oralmente attraverso i tempi. Ecco allora un testo denso di trame magiche e lieve nella narrazione: Il viaggio infinito del Principe Irlandese. L'autore, Padraic Colum, nasce nell'Irlanda di fine ottocento, una profonda amicizia lo unisce a James Joyce e al poeta W.B. Yeats. Molto conosciuto nel mondo anglosassone è ritenuto uno dei più puntuali conoscitori del folclore e delle tradizioni irlandesi.

Il libro racconta l'avventuroso viaggio iniziatico del figlio del Re d'Irlanda che, svegliatosi un mattino, "cavalcò lontano" verso remote lontananze. Da quel momento in poi sarà tutto un imbattersi in personaggi fantastici e truci, teneri e crudeli, creature dai magici poteri e popoli segreti che sussurrano dai boschi. Una formula magica, sottoforma di filastrocca cadenza il suo procedere: "segugio al passo, falco al polso; un coraggioso destriero per condurlo ovunque desiderasse andare e la terra verde sotto di lui".

Per conquistare il cuore della bella Fedelma dovrà superare miriadi di insidiosi ostacoli addentrandosi sempre più nella magia dei miti celtici popolosa di divinità anche malvagie, eroi, esseri fatati del sottobosco fino a giungere al duello finale con il malvagio re della terra di Bruma che tiene prigioniera la sua amata. Si snodano in parallelo le avventure di Gilly dalla pelle di capra il quale "non si mosse mai dalla culla finché non compì dodici anni d'età".

Sono peripezie che hanno il sapore della quète cavalleresca sullo sfondo incantato dei paesaggi irlandesi. Il ritmo è quello pulsante del racconto orale. Il materiale trasmesso attraverso i secoli va infittendosi e dirama in digressioni senza fine, mai allentando il magico laccio del racconto.

webmaster Marco Giorgini