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" L'Osservatore
Romano", 12 marzo 2003
Incanti naturali e artistici
dalla terra friulana
di Claudio Toscani
Qualcuno ha detto "facciamo
scrivere la biografia del giardiniere al giardino". Sembra che Amedeo
Giacomini, in quest'ultimo suo libro, faccia il contrario, ma č solo apparenza.
In realtā, il soggetto umano, che del parco č curatore e custode in un ultimo
giro di giorni prima della pensione, non fa che raccogliere, dello scampolo di
meravigliosa natura a lui affidato, il botanico linguaggio, l'ecologico cuore,
la memoria storica e mitologica, per restituircela in immagini di prestigiosa
prosa letteraria dove il giardino viene consacrato come correlativo paesistico
di un etico rispetto del mondo- Questa la prima delle quattro
"finestre" del libro. Poi, a seguire, la Piazza San Giacomo a Udine,
Lignano dalla rinomata spiaggia d'oro con o senza l'assalto dei bagnanti e,
infine, Cividale, antica capitale longobarda ed eterno museo di preziosi
reperti. Sono assai spesso pagine di antologia, rese con un lessico di ombrose
ma non perdute realtā, tra frastuoni di luci e orditi di colori, folgoranti
perplessitā di albe e piagati colori di tramonto, storditi meriggi balneari ed
elettriche irrequietezze serali. Quattro tempi di una sinfonia friulana
orchestrati e diretti su partitura da paesistica suite piena di incanti
naturali e spirituali, di motivi d'arte e di storia, di armoniosi ricordi e
struggenti avvisaglie di degrado. Sulla costante musicalitā dalla prosa
spiccano qua e lā inserti poetici di spinoso dialetto furlano, che altro non
sono, nell'esatto concerto stilistico del libro, voci di canto antico di lessico
e di anima, a conferire alla pagina il suo costitutivo supporto di memore
coscienza linguistica.
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