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" Corriere
del Veneto", 20 dicembre 2002
Un giardiniere a Villa Manin
di G.D.B.
Il Friuli, regione limitrofa
eppure così diversa dalle tonalità venete, rupestre, quasi selvatica; uno dei
suoi più alti cantori è sicuramente Amedeo Giacomini, poeta edito presso un
infallibile intercettatore di vera poesia quale fu Vanni Scheiwiller. La Santi
Quaranta lo ospita in veste di pensatore con più di un titolo fino
all'atmosferico affresco di Il giardiniere di villa Manin. Costruito con
cura sapienziale apre quattro "finestre" sulla sua terra d'origine,
ognuna ad esplorarne un aspetto con sempre fluida naturalezza di scrittura. La
narrazione si avvia con il diario di un giardiniere che nel descrivere il
microcosmo della villa dove ha trascorso la sua vita intera a curare gli
"assetti" botanici ci consegna una filosofia del vivere in accordo al
respiro degli alberi e al ritmo delle stagioni. Il cromatismo si fa acceso e
popolaresco nel secondo affresco che si dilata a comprendere l'insurrezione
mazziniana di Navarons. Più lirico il ritratto della "melanconica"
Lignano attraverso i colori della sua spiaggia dall'alba al tramonto.
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