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" Il
Friuli", 6 dicembre 2002
Un nuovo libro edito da
Santi Quaranta, una straordinaria rivisitazione di luoghi cari allo scrittore
codroipese
Le quattro
"finestre" friulane di Giacomini
di Amedeo Giacomini
L'articolo riportava le prime
pagine del libro di Giacomini (vedi nel sito Il
giardiniere di Villa Manin, prima pagina)
Il giardiniere di Villa
Manin, l'ultima fatica narrativa di Amedeo Giacomini, pubblicata in questi
giorni dall'editore trevigiano Santi Quaranta (pp.172, 11 euro), offre il
ritratto di un Friuli inedito, variegato, colmo di un fascino segreto
tratteggiato con grande maestria dalla penna di un autore che, libro dopo libro,
continua a dare prova del suo straordinario inesauribile talento.
Il volume si apre con lo
splendido diario del Giardiniere di Villa Manin, che ripercorre la storia della
celebre villa, rievocandone i fasti e la decadenza. Più popolaresco e colorito
è lo stile che caratterizza il secondo capitolo, nel quale Giacomini guarda con
occhio divertito la vita di PIazza San Giacomo, il cuore di Udine, animando un
simpatico quadro di memorie familiari, che si dilata fino a comprendere
l'insurrezione mazziniana di Navarons.
La terza "finestra"
che l'autore apre sul Friuli ci mostra una Lignano ritratta dall'alba al
tramonto nei suoi caratteri naturali, nei suoi colori, nei suoi tipi e nella sua
varia umanità; una sorta di "villotta" malinconica, pittoresca e
arabescata attraversa queste pagine, che trovano il loro momento letterariamente
più alto nelle poesie in friulano.
Conclude l'affresco un acuto
quanto singolare saggio intitolato La luce di Cividale, che si sviluppa
con mirabile profondità di analisi storica, nella quale però Giacomini immette
il suo impulso creativo, temperando la severità dei dati.
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