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" Corriere
del Veneto", 1 luglio 2003
"Gli orecchini verdi di
Anna Daniela" pubblicato da Santi Quaranta
Segat, scrittura con la
virtù della pazienza
di Govanna Dal Bon
Un'opera prima, intercettata e
portata alla luce dall'aguzzato istinto di Ferruccio Mazzariol, l'editore Santi
Quaranta appassionato di scrittura condotta con "lievi mani". Ed è un
libro dall'andamento pacato e lieve soprattutto questo di Claudio segat, dal
titolo fiabesco Gli orecchini verdi di Anna Daniela.
Cadenzato in quattro movimenti
svolge un tenue racconto a voce sola. Franz Cometa "dopo un viaggio in
solitudine" incontra con meraviglia Maria Luisa Cantico, ispanista in
ritiro con la vista compromessa e un volto "sul quale sembrava che i
giorni passassero con lentezza"; è rispondendo al suo anomalo annuncio
che comincia a farsi lettore di libri a voce alta.
Nel suo primo giorno di lavoro
chiude gli occhi, sfiora i libri e inizia dalla prima pagina di Lenz di
Bruchner, poi "una lunga poesia di Machado fino all'ultima parola".
Scorre un intero anno tra letture condivise e intimi ascolti "come una
passeggiata in un bosco silenzioso" da cui si irraggiano ulteriori
affiancamenti.
Femminilità di fragile forza
satellitano attorno a Franz fino a comporre una delicatissima tessitura di
voci e destini: Anna Daniela, giovane donna inquieta toccata da luce e da
un'antica maturità che incanta Christine, la bambina cieca dalla sensibilità
fibrillante. La scrittura non conosce cedimenti né incalza, sembra
assecondare il battito dei personaggi che accompagna con avvincente candore.
Si sente che chi scrive conosce da vicino "la virtù della pazienza"
che sembra soccorrerlo nell'impegno a raccontare. L'impressione è quella di
una fluidità senza sobbalzi; forse include la memoria dei primi anni
d'infanzia trascorsi da Segat vicino al Lago di Costanza prima di trasferirsi
in Veneto assieme ai genitori.
Un ritmo di scrittura che
rimanda alle minime pulsazioni su passaggi stagionali di certa scrittura
giapponese, quella alta del Suono della montagna di Kawabata ad
esempio. Un piacere aggiunto alla lettura: la carta avorio delle preziose
confezioni Santi Quaranta.
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