Non fosse stato per quel fatto storico legato
alle sorti della Patria nella Grande Guerra, e per quel
("conseguente") inno di E.A. Mario, che ancora si suona e si canta in
talune occasioni e in determinati luoghi sempre alla Patria legati, siamo certi
che del fiume Piave si parlerebbe? Già si parla poco del Tevere, legato a Roma
e ai versi carducciani; e, l'Arno, un tempo legato alla dolce canzone cantata da
Odoardo Spadaro, viene alla ribalta soprattutto quando combina drammi come
quello del novembre 1966; figuriamoci il Piave! Anzi, "La Piave", come
si diceva una volta, e come troviamo del resto scritto nelle pagine di questo
libro di Laura Simeoni (ma nel titolo è al maschile): "Fiabe e leggende
del Piave" (Treviso, Santi Quaranta 2002), che si avvale di un bel disegno
di copertina di Gianni Novara e che all'interno presenta emblematiche
illustrazioni di Ivo Feltrin.
Le notizie su questo fiume avvertono che nasce nel versante
Sud del Monte Peralba, nelle Alpi Carniche (Sappada, in provincia di Belluno) e
che dopo un percorso ora rettilineo, ora tortuoso, di 220 chilometri, sfocia
nell'Adriatico al limite orientale della Laguna veneta.
[...]
Il corso di questo fiume procede - come peraltro in altri
casi di altri fiumi - ora placido e mormorante (giuste le parole della canzone
di E.A. Mario), ora bizzoso e turbolento, come si legge nelle pagine di Laura
Simeoni, la cui prosa scorre fluida, delicatamente, a volte vivacemente (mai
bizzosamente!) nelle descrizioni di ambienti e momenti, di personaggi e eventi.
E' un conoscere ancora più da vicino e in maniera più
dettagliata la Piave, questo libro, nel quale la storia certo non manca, ma che,
giusto il suo titolo, indugia sulle fiabe e sulle leggende, che dal corso
d'acqua originarono o che sul corso d'acqua furono create.
E fiabe e leggende, comunque, hanno un punto di partenza in
comune: la vita, la quotidianità, il lavoro, il sacrificio, lungo un fiume
amato e odiato, come tutti i fiumi di questo mondo, tanto utili e necessari
all'uomo, ma a volte tanto avversi all'uomo medesimo.
Ecco, allora, nella narrazione di una leggenda sullo "Zattiere
di Codissago", la storia di uomini che navigavano su zattere appositamente
costruite per il trasporto di merci e legnami, e che in tre giorni arrivavano da
Perarolo di Cadore al veneziano Arsenale coi loro carichi attesi.
[...]
Andando avanti nella lettura, tra fiabe e leggende legate
alla Piave, incontriamo le fate e gli gnomi dei boschi, notti cupe di tempeste e
albe e tramonti rossi di sole, vite di contadini e di barcaioli, di pastori e di
boscaioli, di fanciulle e di bambini, e poi diavoli e angeli (e arcangeli).
Sulla scorta di una pia leggenda, per esempio, si deve
all'arcangelo Raffaele se Belluno è in posizione alta rispetto al letto della
Piave, se la città insomma sovrasta il fiume.
[...]