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" Il
Gazzettino", Giovedì 7 novembre
2002
Leggende e fiabe raccolte
da Laura Simeoni
Il fascino del
Piave tra sogni e ricordi
Nuova collana di
libri per Santi Quaranta
Raccontare le favole, raccogliere
leggende, crearne di nuove, ma traendo ispirazione da luoghi e persone
sopravvissute nel tempo. Così Laura Simeoni ha ripercorso il fiume Piave, dalle
sorgenti sul monte Peralba fino alla foce per incontrare le streghe marinare di
Eraclea e Cortellazzo. Ventitrè racconti nati attraverso un singolare viaggio
per conoscere i segreti più nascosti del fiume che ha segnato la storia della
nostra gente, anche per ciò che ha rappresentato come mezzo di comunicazione e
come linfa vitale che arricchisce. Un fiume che ha visto anche il sangue e i
cadaveri dei nostri soldati di cui si parla nel racconto dedicato all'Isola dei
morti. Ma non ci sono soltanto storie tristi, c'è anche la gioia nell'avere
ritrovato vicende ormai dimenticate e di cui è difficile rintracciare fonti e
testimonianze. E i racconti di Laura Simeoni lasciano il segno per la leggerezza
nella scrittura, richiamano la memoria degli antichi trovatori, dei nostri
vecchi cantastorie che percorrevano i paesi e in ogni luogo dove andavano
riuscivano ad inventare qualche cosa di nuovo che faceva tornare alla mente quel
piccolo particolare da molti dimenticato. Ecco allora la scoperta della fontana
del latte al bosco del Montello, oppure la chiesa fantasma di San Michele di
Piave, o ancora i folletti e il vin raboso o il Mazzariol che salva Oderzo da
Attila. Ma troviamo anche il racconto in cui si narra perché ogni anno San
Donà deve donare due capponi alla vicina Musile che si trova all'altra sponda
del Piave. Sono storie in gran parte a lieto fine dove anche le streghe alla
fine fanno del bene. Queste fiabe e leggende hanno poi la particolarità di
poter essere lette e apprezzate da tutti, come tanti piccoli affreschi che
risalgono dalla memoria. E poi c'è anche un piccolo retroscena. Laura Simeoni
prima di consegnare uno ad uno i suoi racconti a Ferruccio Mazzariol, è andata
giorno dopo giorno a ritrovare quei posti cercando di raccogliere le più
intense atmosfere di un fiume che chiamerà sempre al femminile "La
Piave", anche perché solo così poteva innamorarsi del Cordevole.
Il libro, che in copertina ha un disegno
di Gianni Novara, è impreziosito dalle illustrazioni di Ivo Feltrin e inaugura
una nuova collana "I ciclamini" dell'editore Santi Quaranta che
"vorrebbe essere uno scrigno di dolcezza, levità e anche poesia
all'interno di un genere narrativo, quello delle fiabe e leggende, spesso
segnato dal tremore e dall'oscurità, e da una eccessiva intrusione del
mito".
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