| |
|
|
Torna
alla Homepage |
|
|
Fiabe e leggende del Mar Adriatico
(Giacomo
Scotti)
Descrizione - Prima pagina - Rassegna Stampa
Descrizione
Scrive Giacomo Scotti: "Marinai, portuali, pescatori,
mercanti marittimi delle due sponde adriatiche si portano addosso gli stessi
odori dei porti, la salsedine dello stesso mare; conoscono le medesime tempeste,
gli stessi venti e marosi, le stesse correnti. In osteria e a casa raccontano
storie e favole che si somigliano: sono storie migranti, transitano
dall'una all'altra sponda dello stesso mare.
Vi parlerò del mar Adriatico attraverso favole, miti e
leggende che allacciano i millenni. Ve ne parlerò stando seduto su uno dei due
litorali. E chi sta su una sponda non può chiudere gli occhi di fronte alla
sponda che gli sta davanti. Dall'altra gli giungono gli echi, i colori, i venti.
Leggendo le fiabe, i miti e le leggende raccolte sulla 'mia' riva troverete echi
e colori della vostra riva del mare. E forse - un poco modificati - miti,
leggende e fiabe delle vostre coste.
Le onde e le correnti di questo mare comune, ma ancor più i
navigatori e la memoria degli uomini aboliscono le distanze. Le aboliscono anche
questi racconti, piccole finestrelle sull'universo azzurro".
Lo scrittore fiumano offre dunque al lettore una bellissima
antologia di tradizioni vive, di storie, di leggende, di fantasie, di echi e di
suggestioni profonde e incantevoli che toccano il cuore e la mente. Scotti dà
voce, con queste Fiabe e leggende del Mar Adriatico, a una sorta di 'fioretti'
popolari in onore delle genti adriatiche delle due sponde - quella
istriano-dalmata e quella italiana -, con brio e delicatezza, musicalità e humor;
ne esce un'opera fascinosa e coinvolgente, per piccoli e grandi, che è anche
inno alla fraternità tra gli uomini.
Prima pagina
LE ORIGINI DELL'ADRIATICO
Nella notte dei tempi esisteva una terra chiamata Illiria, abitata da popoli
felici.
Fra gli abitanti c'era una
famiglia composta dalla madre Bora, dal padre Scirocco e dai loro figli Velebit
e Adria.
Velebit era un giovane forte,
d'alta statura, capelli neri e riccioluti. A differenza di suo fratello, Adria
aveva un corpo sottile e delicato, gli occhi azzurri e una fluente chioma d'oro.
La fama della sua bellezza volava lontano.
Tutti vivevano contenti e senza
preoccupazioni nell'Illiria, dunque. Eppure un giorno Scirocco decise di
partire, desiderando conoscere una terra lontana che fosse ancora più bella e
incontrare popoli ancora più felici.
"Tornerò fra sette anni" comunicò
Scirocco alla moglie ed ai figli. Li abbracciò e partì sulle ali del vento.
Quali paesi visitò e che cosa
vide?
Si stava concludendo il settimo
anno dalla partenza di Scirocco, quando Velebit, Adria e Bora si arrampicarono
sulla sommità di una collina per assistere al ritorno del loro genitore e marito
dalle lontane terre straniere. da quella cima, la sera dell'ultimo giorno del
settimo anno, essi videro avvicinarsi un enorme uccello che, agitando le ali e
gracchiando "cra-cra", "cra-cra", annunciò finalmente l'arrivo di Scirocco.
Ben presto egli apparve
all'orizzonte; era sorridente, felice di rivedere la famiglia e la terra natale,
dove lo attendevano fertili campi, prati, fiumi, laghi, verdi colline...
(...)
Rassegna Stampa
MARE ADRIATICO.
Le fiabe e le leggende dell'intimità (Il Gazzettino, 10 luglio 2005)
Ritorna alla lista dei libri - Ritorna alla Homepage
|
|
|
|
|
|
|
|