BORIS VISHINSKI è nato a Skopje (Macedonia) il 6 giugno 1929. Laureatosi in legge all’Università di Belgrado entra nel giornalismo collaborando al quotidiano "Nuova Makedonia" (Nuova Macedonia) e assumendo, dal 1959, la funzione di redattore capo della rivista "Kulturen zivot" (Vita culturale). Dal 1971 redige anche la rivista in lingua inglese "Macedonia Review".
Egli gode di grande stima negli ambienti letterari internazionali, i suoi libri infatti sono stati tradotti in numerose lingue: serbo-croato, spagnolo, ucraino, maltese, slovacco, albanese, sloveno, tedesco, francese, inglese, russo, svedese, polacco, greco, rumeno, turco; e anche italiano. Vinozhito (Arcobaleno) è apparso prima in edizione italiana, Trevi 1971 e poi in macedone; Lavina (La valanga) è stato pubblicato nel 1985 e nel 1988; Tesno More (La nave sulla montagna) è uscito presso Marietti nel 1991.
Molte sue opere sono state premiate in sedi autorevoli; Krstot na Bogomil (La croce di Bogomil) ha ottenuto, nel 1994, il premio nazionale per il miglior romanzo in lingua macedone. Vishinski, che è anche drammaturgo e poeta, è considerato il maggior scrittore della Macedonia contemporanea.