Fortunato Pasqualino

Biografia e opere

FORTUNATO PASQUALINO, nato nel 1923 a Butera (CL), è vissuto per lo più a Caltagirone. Ha trascorso la fanciullezza e l’adolescenza lavorando in campagna. Messosi a studiare durante la seconda guerra mondiale, si è laureato in filosofia. Ha insegnato per anni in Sardegna e altrove. Ha poi lavorato alla RAI. Abita a Roma, è sposato e ha quattro figli.

Ha scritto di filosofia (La necessità di esprimerci e la vita come linguaggio, Cedam, Padova 1953; Educazione e linguaggio, Ave, Roma 1957; Diario di un metafisico, Ave, Roma, 1964; I segni dell’anima, Rusconi, Milano 1981), di narrativa (Mio padre Adamo, Cappelli, Bologna 1963; La bistenta, Rizzoli, Milano 1964; Caro buon Dio, Rusconi, Milano 1970; La casa del calendario, Massimo, Milano 1974; Sant’Antonio racconta, Morcelliana, Brescia 1985; Il giorno che fui Gesù, Scheiwiller, Milano 1986; Confidenze di Barbara, Paoline, Torino 1988) e di teatro (Teatro con i pupi siciliani, Cavalletto, Catania-Palermo 1980; L’arte dei pupi, Rusconi, Milano 1983). Nel 1963 ottenne per la narrativa il premio “Ennio Flaiano”. Collabora a giornali e riviste.

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