EDITRICE SANTI QUARANTA

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"Letture" n. 518, giugno-luglio 1995

Epifanie di dolore in paesaggio maltese

di Claudio Toscani

Oliver Friggieri, Storie per una sera. Racconti maltesi, Editrice Santi Quaranta, 1994, pagg. 153, lire 20.000.

Le storie degli ultimi sono tutte uguali? Forse s’, nel loro umano protocollo, nel loro eterno catalogo, ma non nel modo in cui sono vissute, tanto meno in quello in cui sono narrate. Con Friggieri siamo a Malta, quattro formiche di terra in un grande catino di acqua. E spigoli di cose fatte di massi, archi e contrafforti sepolti vivi nella storia, ragazzi bercianti in poveri giochi, mamme e crocchi per i lavori o le ciarle quotidiane, radi uomini.

Dodici racconti che sono altrettante epifanie del dolore, o comunque appuntamenti coi fatti della vita. Ora è l’apparizione di felice lo zoppo, il malcapitato "babau" dei bambini; ora la compagnia di Samuele, il timido, il disadattato, lo strambo. Ma poi c’è l’anziana Gesabella, la mendicante; Coranta, che si strugge per trovar marito; l’uomo con le stampelle; vestro dei colombi; il morto all’arsenale. Sono ritratti a macchia, dal pennello intinto nel sentimento. Tela ruvida, vibrante e colori primari, colori feriali della vita, luce lavorativa del giorno, spente e spoglie metamorfosi della sera.

Attorno, il paesaggio è sovrano, sia che il sole diventi rame sfatto nella fornace dell’estate, sia che regni l’uragano con le sue crepe di bianco lancinante, lampi mediterranei che all’orizzonte della tempesta s’intendono a ramati gesti d0argento. Ingenui nel sangue, nel loro gene antico, ma non sprovveduti nel cuore, ecco l’uomo che viveva dei suoi cani e Berto, il giovane rematore, e il medico che voleva il suo sabato. Poi la congiunta congiura del cielo e del mare; poi la festa del villaggio col suo morto per il prematuro scoppio dei fuochi d’artificio.

Sopra tutto, anzi, sopra tutti, rondini profonde e scoscese, colombi in rapide pattuglie sulle piazze e su quei rigagnoli di cielo che sono poi le strade dei paesucci dell’isola di Malta, come di ogni più o meno profondo sud del mondo, tra case alte e strette, dove però regna la poetica dell’azzurro.

webmaster Marco Giorgini